COME TRASPORTARE I BAMBINI IN AUTO IN SICUREZZA

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Ogni giorno saliamo in auto con i nostri figli, li portiamo a scuola, dal medico, a fare la spesa. Ma abbiamo fatto davvero tutto il possibile per salvare la vita dei nostri figli in caso di incidente?
NON BASTA essere in regola con le norme del Codice della Strada, NON BASTA acquistare un seggiolino omologato. Il seggiolino deve essere IDONEO al peso e all'altezza del bambino, ma non solo, non deve contenere sostanze nocive nelle imbottiture, deve essere COMODO per il bambino e soprattutto SICURO e quindi in grado di assorbire l'urto in caso di incidente proteggendo in particolare la testa di vostro figlio.
Inoltre va montato nel modo indicato nelle istruzioni del costruttore.
Avete mai visto un crash test? Avete idea di cosa succeda ad un bambino seduto sui sedili posteriori senza alcun tipo di sistema di ritenuta o in braccio ad un adulto sul sedile posteriore?
Se volete avere consapevolezza di quello che può succedere, prima di proseguire nella lettura guardate qui.
La norma in vigore in Italia prevede quattro categorie (chiamate Gruppi) di seggiolini:
  • Gruppo 0 (navicella): per bambini da 0 a 10 kg oltre al Gruppo 0 + (ovetto): per bambini da 0 a 13 kg;
  • Gruppo 1: per bambini da 9 a 18 kg;
  • Gruppo 2: per bambini da 15 a 25 kg;
  • Gruppo 3: per bambini da 22 a 36 kg;
In commercio si trovano seggiolini omologati per ogni singolo gruppo o anche seggiolini omologati per 2 o anche 3 gruppi (es. seggiolino gruppo 0-1, oppure seggiolino gruppi 1-2-3)  che si trasformano e si adeguano (chi più chi meno) alla crescita del bambino.
E' di fondamentale importanza seguire le seguenti norme di comportamento:
  1. installare il seggiolino osservandone le istruzioni per l’uso e le avvertenze del costruttore dell'auto;
  2. possibilmente montare il seggiolino sul sedile posteriore. Nota bene: salire e scendere dal veicolo è più sicuro dal lato del marciapiede;
  3. attaccare bene il seggiolino al sedile della vettura;
  4. i bambini fino ai 150 cm viaggeranno più comodi e sicuri su un rialzo con schienale integrato (la cintura di sicurezza e l’airbag sono concepiti per passeggeri adulti);
  5. tendere le cinture affinché aderiscano salde al corpo del bambino; aprire i giubotti invernali oppure toglierli del tutto,
  6. adattare il seggiolino all'altezza del bambino trasportato.


Nel 1968, il TCS (Touring Club Svizzero) ha rilasciato il primo test dei seggiolini per bambini. Oggi, i risultati vengono pubblicati in tutt'Europa con la collaborazione dei club automobilistici partner. Qui troverete i risultati dei test effettuati nel 2015, inoltre guardate questa piccola brochure di TCS da scaricare in italiano per la scelta e l'utilizzo dei seggiolini, oltre a questa guida ben più completa, sempre Fonte TCS «Seggiolini auto 2015», con i risultati anche (da pagina 31) dei test condotti sui seggiolini negli anni passati.
Consigliamo pertanto di cercare uno dei modelli indicati nelle suddette pagine della guida in funzione del peso del bambino; in prima battuta potete dare un'occhiata a queste ricerche su Amazon :
Se ancora non siete convinti guardate anche questo documentario RAI sui pericoli che rischiano i bambini non allacciati con la cintura e/o il seggiolino.

Dall'analisi dei test di TCS emerge che nel caso di seggiolini omologati per il gruppo 1 (o per più gruppi tra cui il numero 1) molto spesso i seggiolini che hanno ricevuto da TCS 4 stelle sono provvisti di un cuscino anteriore anti-urto, che viene usato per assicurare il bambino al seggiolino evitando così di passargli intorno le cinture di sicurezza a cinque punti. Così facendo non solo il bambino è più comodo perchè non si sente costretto dalla cintura, ma soprattutto in caso di urto il corpo del bambino ha più spazio ed evita la concentrazione sul collo della spinta in avanti e del contrasto che la cintura oppone alla spinta, spesso causa del cosiddetto "colpo della strega". Il cuscino infatti mantiene il bambino assicurato al seggiolino, ma consente alla parte alta del corpo del bambino di protrarsi in avanti e assorbire l'urto nel modo migliore distribuendolo su tutto il tronco piuttosto che concentrarlo sul collo.


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