martedì 20 ottobre 2015

Nuova ricetta! Flan de naranja

Nella sezione ricette (http://vitatenerife.blogspot.it/p/ricette-di-cucina.html) potete trovare una new entry, ovviamente come sempre sia in italiano che in spagnolo.

Buon appetito!!!!

Una gita alla Gomera

Ero a Tenerife da qualche mese ed ero incantata da questa isola. Poi ho desiderato vedere un po’ cosa c’era al di là dell’orizzonte, di leopardiana memoria, ed ho pensato di andare a La Gomera. Mi immaginavo un’isola più selvaggia di Tenerife, meno turistica ed umanamente coinvolgente, ed ho trovato tutto questo. A cominciare dall’organizzazione del viaggio che è stata eccellente, l’accompagnatore molto professionale, disponibile e che ha parlato in cinque lingue ininterrottamente con spiegazioni interessanti, precise, a volte realistiche ed a volte fantastiche. E che dire dell’isola? Bella e, per dirlo io che soffro il senso del vuoto, è il massimo. Sì, perché si parte col bus dal porto di attracco del traghetto San Sebastian de La Gomera e si sale fino a 1487 metri di altitudine nel Parco Nazionale Garajonay. Ed è tutto un susseguirsi di tornanti a pelo strada con burroni mozzafiato e paesaggi meravigliosi. Non vi racconto dei luoghi in cui sono stata perché è stato tutto un susseguirsi di scorci stupendi e monti verdi e con vegetazione lussureggiante, poi picchi alti e superbi, infine terrazze coltivate e qua e là le casette degli isolani aggrappate ai pendii. Fino ad arrivare al Parco nazionale che ti avvolge come se entrassi in un mondo magico: buio, verde, grigio, ovattato, dove sembra possa succedere di tutto. Altra sorpresa simpatica al ristorante dove abbiamo pranzato: oltre al pasto gradevole (vellutata di verdure, piatto misto di riso, spezzatino di vitella, verdure al vapore, bananina del posto), una ragazza si è esibita nel “silbo gomero”, fischi acuti che permettono di trasmettere di valle in valle quanto c’è da dire. Divertente e simpatico il piccolo show, come simpatici e disponibili sono gli abitanti del luogo. Un consiglio: andate a visitare La Gomera, ne vale la pena e, se potete, non fate mordi e fuggi come me, restateci qualche giorno.

Aura

domenica 18 ottobre 2015

L'eruzione di un vulcano potrebbe avere conseguenze disastrose in America, Africa ed Europa

Secondo quanto riferito da un gruppo di geologi dello University College di Londra in un articolo pubblicato sulle «Geophysical Research Letters», uno tsunami più grande di tutti quelli mai registrati nella storia rischia di devastare le coste dell'America, sia settentrionale che meridionale. E anche le coste atlantiche dell'Africa e dell'Europa non sono al sicuro. La nuova ricerca ha studiato le dimensioni dello tsunami che si formerebbe come conseguenza di un'enorme frana sottomarina causata dall'eruzione del vulcano Cumbre Vieja. Una ricerca precedente aveva già previsto che un'eruzione di questo vulcano potrebbe causare la frana di un enorme blocco di roccia, che si frammenterebbe scagliando detriti a 60 chilometri di distanza. Il nuovo modello è però andato oltre, prevedendo anche le conseguenze della frana stessa. Secondo i calcoli, essa potrebbe creare uno tsunami in grado di viaggiare a velocità fino a 800 chilometri orari. I ricercatori prevedono che immediatamente dopo la frana si formerebbe una cupola di acqua alta 900 metri e larga alcune decine di chilometri, che collasserebbe immediatamente dando origine alla prima onda. Continuando a muoversi, la frana produrrebbe poi altre di queste onde, fino a creare un vero e proprio treno di tsunami. Gli effetti più devastanti si sentirebbero sulle isole Canarie stesse, ma il modello prevede che la costa nordoccidentale dell'Africa potrebbe essere spazzata da onde alte fino a 100 metri. In Brasile e negli Stati Uniti le onde sarebbero più modeste, con un'altezza massima di 50 metri, ma in grado di devastare completamente le coste. L'Europa verrebbe colpita da onde più piccole, ma sempre abbastanza grandi da causare notevoli danni in Spagna, Portogallo, Francia e Inghilterra. Fortunatamente, l'evento non sembra imminente, per cui i ricercatori giudicano che il rischio a breve e medio termine sia trascurabile. In effetti, le eruzioni del Cumbre Vieja avvengono a intervalli di decenni, o anche secoli, e probabilmente ce ne vorranno più di una per provocare la frana.

Fonte: http://www.lescienze.it/news/2001/09/02/news/un_pericolo_dalle_canarie-590839/

Aura ci svela gli “aspetti negativi” di vivere a Tenerife

Rispondo con piacere agli amici di Torino, per ora amici solo di nome, spero in seguito anche di fatto!

Il 7 novembre torno a Tenerife per passarvi l'inverno: la mancanza di un compagno in una casa troppo grande, in campagna, il buio alle quattro del pomeriggio...

Tanti i motivi per non restare nella mia pur adorata Umbria, ma in realtà desidero proprio ritornare alla mia bella isola.

L'anno scorso sono stata molto bene, ho fatto cio' che desideravo fare pensando solo a quelle che erano le mie esigenze-necessità-piaceri.

Ho un carattere espansivo, parlo ed entro in rapporto con facilità e questo mi ha molto aiutato: ho conosciuto tanta gente, isolani e non, italiani, francesi, venezuelani e tedeschi.

Ho apprezzato questa società cosmopolita che ha comunque molto bisogno di aggregazione: un conto è andare lì per la vacanza di una settimana, un conto passarci dei mesi. Nel secondo caso devi saperti integrare, crearti un ambiente amichevole, metterti in gioco.

Tanto piu' se non vai in posti prettamente turistici come sono quelli del sud ma in piccole cittadine abitate da locali, che hanno una struttura tipica canaria, dove incontri pochi italiani e dove devi fare necessariamente amicizia con la gente del posto, che poi è la cosa piu' bella.

Ora veniamo alle cose negative che mi hanno chiesto di elencare i miei amici di Torino....ma sapete? Non me ne viene in mente una!

Possibile? Mi sforzo e dico questo: l'appunto che faccio loro è di rimandare … al giorno dopo; il “mañana” è una costante e può essere un ostacolo grave quando si deve chiedere un qualcosa di istituzionale ma, quando questo mañana significa un modo di vivere sereno, tranquillo, rilassato, senza fretta, è un difetto o una virtu'?

Quando, aiutando l'eccezionale Bianca del giornale Leggo Tenerife, ho cercato di avere dei permessi o delle risposte, mi sono un po' seccata perchè ad alcune di esse ancora devono rispondere dopo mesi, poi pero' ho pensato che se fossero cosi' veloci non potrebbero essere disponibili a colloquiare con la vecchietta alla cassa del supermercato, ad aspettare la ragazzina che è andata a cambiare i soldi per pagare il bus e che l'autista va a cercare per partire. Questo l' ho visto io, e non in un paesino sperduto, ma la prima a Candelaria e la seconda a Santa Cruz.

E queste sono cose che fanno bene al cuore, anche perché noi non dobbiamo lavorare a Tenerife e quindi la burocrazia ci crea meno problemi.

Forse se devi avere dei permessi, fare dei lavori, sbrigare una necessità il mañana puo' crearti difficoltà, ma se vai per godere del sole e del mare poco ti importa.

Non sono stata molto esauriente nel parlare dei "no" di Tenerife, sono un'ottimista e vedo sempre piu' i pregi che le negatività. Conto che chi ci legge mi aiuti anche nell'elencare le difficoltà incontrate nel vivere nell'isola e nel rapportarsi ai suoi abitanti.

Ma ora una confessione: sto tanto bene a Tenerife, godo nello stare in questa isola ma .... dopo quattro mesi divento irrequieta ed ho bisogno di ritornare in Italia!

La replica di Roberto e Margherita

Ciao Aura,

ti ringraziamo per la rapida risposta e per la tua grande disponibilità.

Non ci sono problemi ad inserire la nostra richiesta (e la foto) sul blog anzi, speriamo che ciò possa innescare un interessante approfondimento del tema.

Noi non vediamo l'ora di poter realizzare il nostro sogno: dobbiamo però ancora attendere che tutti i tasselli vadano al loro posto.

Nell'attesa stiamo studiando lo spagnolo, approfondendo la burocrazia finalizzata ad un trasferimento definitivo e mia moglie sta accudendo i suoi genitori 83enni (figli non ne abbiamo, e alla legge Fornero non ci penso: al momento opportuno mi auto-esoderò...).

Siamo contenti di averti incontrata lungo questo nostro percorso di avvicinamento a Tenerife.

Un abbraccio anche a te.

Roberto e Margherita.

La prima risposta di Aura a Roberto

Ciao Roberto,

mi scuso per il ritardo nel rispondere ma il sabato e la domenica sono molto impegnata con la mia associazione. Conto di scrivere ancora sull'argomento, anzi ,se vuoi,vorrei inserire nel blog la tua richiesta e darti li' la risposta.

Se vi fa piacere metto la foto da voi fatta a Candelaria perché è veramente bella e bella è anche la tua signora.

Roberto e Margherita ci parlano della loro esperienza e chiedono aiuto a Aura

Gent.ma Sig.ra Aura,

mia moglie (60) ed io (58) le scriviamo da Torino per dirle cha abbiamo molto apprezzato il suo articolo "Perché Candelaria ?" del 31/1/2015 pubblicato sul mensile "Leggi Tenerife".
Uno scritto coinvolgente redatto con sentimento, che ci ha però lasciato con l'interrogativo di quali possano essere i problemi dell'isola che presto affiorano.

Aveva preannunciato che avrebbe approfondito l'argomento il mese successivo, ma essendo ormai ottobre avevamo perso ogni speranza finché non abbiamo scoperto il suo sito "Vitatenerife".

Questo ci consente di chiederle cortesemente un approfondimento del tema, perché chi sta pianificando il trasferimento a Tenerife (nel nostro caso in vista della futura pensione) ha bisogno di essere conscio non solo delle cose belle che troverà, ma anche dei problemi che dovrà ad affrontare quotidianamente per essere meglio preparato a superarli.

Per favore se potesse dedicare una pagina del suo sito a questo argomento le saremmo infinitamente grati, e chissà che un giorno futuro non la si possa ringraziare di persona a Tenerife.

Cordialmente,
Roberto e Margherita Scialla – Torino

Siamo stati 10 giorni a Tenerife questa primavera in occasione dei nostri 30 anni di matrimonio: in allegato una foto di mia moglie a Candelaria...

Scialla